marpios ha scritto: Scusatemi,ma ci sono voluti non meno di tre giorni per rilassare i
nervi tesi e le stanche membra. L’emozione degl’immediati attimi a
seguire non mi permettevano di capire ciò che stava succedendo,
l’impresa voluta da 40 anni di rugby palermitano e tenacemente
conquistata in tre anni da un gruppo di pazzi scatenati. Così mi piace
descrivere chi abbandona 6 giorni a settimana la famiglia per farsi la
doccia gelata alle 21,30, chi è disposto a scommettere le proprie
talentuose e redditizie dita musicali per piacere di esserci sempre e
comunque, chi tradisce il proprio lavoro in cambio di sudore e
rinunzie, chi in 9 anni di rugby non ha mai visto il sei nazioni perché
la domenica comunque si gioca un campionato di C, chi non esce il
sabato per concentrarsi, chi si limita nel mangiare gustose schifezze
per un anno e assaggiare quotidianamente fango impastato ad erba più o
mena secca, chi chiude il negozio di famiglia un ora prima per saltare
il riscaldamento ma essere sempre presente per la parte più importante
dell’allenamento, chi di sacrifici ne conosce tanti e chi si emoziona
per piccolezze, chi è disposto ad arrivare a casa alle undici di sera e
andare a scuola il giorno dopo tenendo un media soddisfacente per non
far urlare i genitori, chi riesce ad organizzare tutta la propria
settimana in base ad allenamenti, continue programmazioni e partite
domenicali.
Nota: Articolo di Okkiospento